Lettera per il mio bambino (per quando non sarà più un bambino)

Oggi è il dodici novembre del duemilanove. Lo scrivo in lettere, perché mi va. Tu sei nella tua carrozzina, ti ho cullato per quasi mezz’ora e ti sei addormentato tra le mie braccia, la testolina appoggiata al mio petto. Hai ascoltato il mio cuore ed è arrivato il sonno. Così, semplicemente, approfitto del tempo che mi dai per scriverti questa … Continua a leggere

RICORDI.

RICORDI . Si lamentano che non mangio, e che ho sempre freddo. Ma non è colpa mia, Pietro. Io sono malata, l’ha detto anche il dottore, e i malati non hanno mai caldo. Il golf lo voglio tenere, perché non si sa mai chi può passare e portarmelo via. E poi? Resto senza, e allora ho ancora più freddo. Qui … Continua a leggere

Buon viaggio, Alda

I pazzi fanno paura. Nascosta tra le pieghe del loro animo c’è un’ombra di buio contagioso che – una volta sfiorata con un cenno, uno sguardo, un saluto con la mano – lascia tracce in chi ancora non è pazzo, facendo pensare e guastando il gusto di una sigaretta accesa e di un pranzo da lasciare a metà. I pazzi … Continua a leggere