Ciao, Raimondo.

Certe persone sembrano destinate all’immortalità. Poi, un giorno, accendi il televisore e senti che è morto Raimondo Vianello. Ciao, Raimondo. La sigla di “Casa Vianello” è stata la colonna sonora dei miei pomeriggi anni 80, ancora a casa dei miei, ancora bambina, ancora semplice, e facile, e divertente la vita. Solo questo, Raimondo: ora che sei volato in cielo, e … Continua a leggere

Buon viaggio, Alda

I pazzi fanno paura. Nascosta tra le pieghe del loro animo c’è un’ombra di buio contagioso che – una volta sfiorata con un cenno, uno sguardo, un saluto con la mano – lascia tracce in chi ancora non è pazzo, facendo pensare e guastando il gusto di una sigaretta accesa e di un pranzo da lasciare a metà. I pazzi … Continua a leggere

La volpe e la Bambina…

   C’è un film molto triste e molto bello, uscito abbastanza recentemente, dal titolo “La Volpe e la Bambina”. In queste ultime settimane ho realizzato di essermi comportata esattamente come la piccola umana che addomestica la volpe dopo mesi e mesi di costanti micro-avvicinamenti. E’ come correre con un passerotto nella mano. Hai sempre paura di fargli male, di farlo … Continua a leggere

Terzo Tempo.

Il primo tempo: è degli amici, delle birre e dei popcorn, del cinema “ultimo spettacolo” e del pavimento bagnato di brina delle tre del mattino. Alzarsi a mezzogiorno, pranzare col caffelatte e immaginare il futuro con i colori di Mirò e il senso lirico di Mogol-Battisti. E’ il tempo degli affetti, delle storie d’amore, dei lanci di occhiate, lezioni imparate … Continua a leggere

Un muffin al cioccolato…

Sulle note di “Take away my pain” dei Dream Theather ,  ritorno a voi. Ieri ero seduta al bar. Nel tavolino accanto al mio, qualcuno aveva lasciato un muffin al cioccolato abbandonato: mezzo morsicato e mezzo no. La forchettina appoggiata male accanto, nel gesto frettoloso di alzarsi dal tavolo e raggiungere l’uscita. Non si lascia un muffin al cioccolato mezzo … Continua a leggere

Mio nonno. 21 ottobre 2007/ 21 ottobre 2008. Mio nonno, classe del ventitrè, me lo diceva sempre. “Dove vai? Quanta fretta, come corri… corri sempre.” Fedele alla linea fino alla fine, sono le ultime parole che mi ha detto prima di morire. “Dove vai? Sei sempre di fretta, tu. Hai sempre qualcosa da fare.” Gli portavo le mele cotte al … Continua a leggere

Nonno Adelio.

21 ottobre – Per una persona che l’avrebbe letto volentieri. Nonno Adelio inciampa in un ciottolo, cristona, scatarra a terra e arranca col bastone lungo la strada che costeggia il cimitero. Quei maledetti codardi, ancora una volta, l’han lasciato solo. Proprio la domenica, quando la solitudine diventa argilla e la si può quasi plasmare a forma di… “Cippa di cazzo!” … Continua a leggere

E venne chiamata DUE CULI…

Va bene. Ammetto di non essere geneticamente portata al sacrificio e all’autoflagellazione. Ammetto di non essere per niente attratta dal masochismo. Ammetto di essere una di quelle donne che – quando deve comprare un paio di jeans – se possibile chiede una taglia più grande, per stare più – tenetevi forte!- comoda! Ammetto tutto. Ma non posso ammettere che una … Continua a leggere