QUELLO CHE LE MAMME NON DICONO – recensione !

    Chiara è la mia nemesi. Una volta rimasta incinta discute col fidanzato sull’esigenza di cambiare casa per trovarne una più adatta ad una neo-famiglia, trascorrendo svariate ore nell’abbattere le resistenze di un compagno dedito al bello del design e dell’home-decor. Quando sono rimasta incinta, ho dovuto lottare con il mio Supermario per stabilire se fosse più adatto sistemare … Continua a leggere

Le cose che ho imparato grazie a mio figlio.

Per Angelo, che mi ha insegnato cos’è la forza. Le cose che ho imparato grazie a mio figlio. Ho imparato che c’e’ un’intera parte di mondo composta da mamme e papà che non dormono di notte. Ho imparato che c’è un’intera parte di mondo composta da mamme e papà che non dormono neanche di giorno. Ho imparato che -salvo casi … Continua a leggere

Questione di mutande.

Sei mesi di gravidanza. Arrivati a questo punto, chiaramente non si torna indietro. E la pancia, signori, la pancia è quella che più spinge in avanti.  Un bel mattino ti svegli, fai per grattarti l’ombelico e ti accorgi che… è scomparso. Volatilizzato. Ridotto ad un mero fantasma che un tempo  ti ricordavi aleggiare a pochi centimetri dalla vita dei jeans. … Continua a leggere

Questione di mutande.

Sei mesi di gravidanza. Arrivati a questo punto, chiaramente non si torna indietro. E la pancia, signori, la pancia è quella che più spinge in avanti. Un bel mattino ti svegli, fai per grattarti l’ombelico e ti accorgi che… è scomparso. Volatilizzato. Ridotto ad un mero fantasma che un tempo ti ricordavi aleggiare a pochi centimetri dalla vita dei jeans. … Continua a leggere

“Fai la nanna, Nannina…”

In questi giorni è comparso nelle librerie quel genere di prodotto in grado di calamitare l’attenzione soprattutto di una determinata categoria di lettori: i neo-genitori alle prese col pupo. “Fai la nanna, Nannina” è l’ultimo libro di Gian Luca Belardi, giovane autore romano dalla penna in grado di commuovere e divertire nel tempo stesso. Chiaramente, come da copione, mi sono … Continua a leggere

Sempre un brivido.

Si dice “buona fine settimana”, e non “buon fine settimana”. La fine è femminile, non maschile. L’inizio, invece, è maschio. Chissà perchè oggi mi viene da pensare a te. Che sei maschio, eppure sei la fine di tutto. Avevo troppi sogni, troppi pensieri, troppe balle. Avevi poca voglia di vivere, in questo mondo di merda. Come darti torto? Eppure, tra … Continua a leggere